Ministero dello Sviluppo Economico
Fondo di Garanzia. L'intervento pubblico di garanzia sul credito alle PMI italiane
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19/11/2010
Nuovi criteri per calcolare l’ESL della garanzia

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha introdotto una nuova metodologia di calcolo dell’equivalente sovvenzione lordo (ESL) in relazione agli interventi del Fondo di Garanzia per le Pmi. Le nuove modalità di determinazione dell’elemento di aiuto, che sono state stabilite con il decreto ministeriale emanato il 28 ottobre 2010 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 266 del 13 novembre 2010, si applicano alle garanzie concesse dal 29 novembre 2010.

Attualmente tutte le operazioni del Fondo sono sottoposte alla regola de minimis con l’aliquota fissa del 13% dell’importo garantito. Due sono le conseguenze delle modifiche apportate: in primo luogo, l’ESL non è più fissa ma varia in base ad alcuni parametri prestabiliti e, in secondo luogo, alcune tipologie di operazioni non sono più sottoposte al regime de minims.

In relazione al primo aspetto, l’ESL della garanzia verrà calcolata tenendo conto dei seguenti criteri: percentuale di intervento del Fondo sul finanziamento, fattore di rischio del regime (con coefficienti differenziati per le operazioni di investimento e di liquidità), incidenza dei costi amministrativi, remunerazione delle risorse pubbliche impiegate dal regime di garanzia,  valore del tasso di riferimento comunitario, durata dell’operazione finanziaria da garantire.

Con riferimento alle operazioni non più sottoposte al regime de minimis, il caso più rilevante è quello delle operazioni finanziarie destinate all’acquisizione di programmi di investimento, non ancora avviati alla data di presentazione della domanda di finanziamento al soggetto finanziatore: l’efficacia contributiva del Fondo sarà espressa in misura percentuale sul costo del programma, costituendo intensità di aiuto soggetta ai limiti stabiliti dal Regolamento CE 800/2008 per le piccole e medie imprese localizzate nelle zone non assistite (rispettivamente il 20% e il 10% dell’investimento) ovvero ai limiti stabiliti per le zone ammesse alle deroghe previste dagli articoli 87.3.a e 87.3.c. Per le altre operazioni rimarrà applicabile la regola de minimis seppur con le aliquote determinate in base ai nuovi criteri.

Al fine di consentire agli operatori interessati l’immediata individuazione dell’aliquota applicabile, alla parte VII delle Disposizioni Operative sono state allegate le tabelle sinottiche che presentano tutte le casistiche possibili. Le tabelle potranno variare in seguito agli aggiornamenti del tasso di riferimento comunitario e dei coefficienti di rischio. In caso di variazione MCC ne darà tempestiva comunicazione.

Circolare UniCredit MedioCredito Centrale n. 586 del 19 novembre 2010