Ministero dello Sviluppo Economico
Fondo di Garanzia. L'intervento pubblico di garanzia sul credito alle PMI italiane
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News

08/04/2011
Nuovi criteri per la certificazione del rating e rimodulazione della copertura

Nuovi criteri per la certificazione del merito di credito da parte dei confidi e rimodulazione delle percentuali di copertura della garanzia: sono queste le novità comunicate dal Gestore del Fondo di Garanzia per le Pmi rispettivamente con le circolari n. 591 e 592 del 6 aprile 2011.

Per quanto riguarda i confidi "rating" il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 18 marzo 2011 sostituisce il precedente riformando in parte gli indici di scoring ed eliminando il requisito pregiudiziale delle 50 operazioni accolte. Viene inoltre istituito il monitoraggio periodico sul tasso medio di sofferenza di Confidi o altri Fondi di garanzia prevedendo la revoca dell'autorizzazione per quei soggetti che presentino un tasso di sofferenza superiore del 75% a quello medio del Fondo. I soggetti già autorizzati a certificare il merito di credito in virtù del precedente decreto del 14 luglio 2000 mantengono l'autorizzazione fino al 15 gennaio 2012 anche senza presentare domanda in base ai nuovi criteri.

In relazione alle percentuali massime di copertura, il Comitato di Gestione del Fondo ha stabilito di rimodularle in via transitoria, a partire dalle operazioni presentate al gestore dal 20 aprile 2011, riducendole di 10 punti.

Per la garanzia diretta la quota passa dall'attuale 60% al 50% del finanziamento. Tale percentuale per le imprese a prevalente partecipazione femminile, i soggetti beneficiari finali ubicati nelle zone 87.3.a e quelli che sottoscrivono Contratti d'area e Patti territoriali passa dall'80% al 70%.
La controgaranzia del Fondo, inoltre, dal 90% scenderà all'80% della garanzia prestata dal Confidi e altri fondi di garanzia che, però, potranno continuare a coprire i finanziamenti con le attuali aliquote, fino ad un massimo del 60 o dell'80%.

Tutto invariato, invece, per gli interventi relativi alle risorse del PON e del POI e per quelli a favore delle imprese di trasporto merci su strada per conto terzi, ai quali non si applica la rimodulazione delle percentuali di copertura.